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cronaca,gossip,musica,attualità,sport ,meteo e.............chi più ne ha più ne metta.
20 gennaio 2012
LA FINE DI UN MITO PER LA PIRATERIA

L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo
offensiva degli hacker contro il governo

Arrestato il fondatore, rischia 50 anni. Si tratta dei più popolari archivi di film e musica online, spesso usati per diffondere materiale protetto da copyright. In manette Kim Schmitz e altre tre persone, gli indagati in totale sono sette. I pirati attaccano il sito della giustizia Usa, dell'Universal, della Riaa e dell'Mpaa

NEW YORK - Pugno di ferro degli Stati Uniti contro la pirateria digitale: l'Fbi, in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia americano, ha chiuso il sito Megaupload.com e Megavideo.com, ottenendo l'arresto del fondatore e di altre tre persone.

Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai leggittimi detentori del copyright.

Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate. L'atto di forza arriva a 24 ore dallo sciopero di internet 1 per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso che, secondo molte internet company tra cui Google e Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione online.

L'offensiva dei pirati. La risposta degli hacker non si è fatta attendere: anunciando su Twitter l'operazione #OpMegaUpload, l'attacco di alcuni individui legati ad Anonymous ha reso irrangiungibili i siti del dipartimento di Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Recording Industry Association of America (Riaa) e della Motion Picture Association

of America (Mpaa).

Cos'è Megaupload? Tecnicamente il sito si presenta come un "cyberlocker", una sorta di magazzino tramite il quale gli utenti possono archiviare file troppo grandi da spedire via e-mail per condividerli in via riservata con altre persone. Un uso del tutto leggittimo nel quale si innesta una zona grigia di illegalità, poiché molti caricano file protetti da copyright e poi diffondono il link per scaricarli su forum e blog, mettendo di fatto in piedi un giro di contenuti pirata. Megaupload guadagna vendendo pubblicità sulle sue pagine e facendosi pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di un certo numero di file a velocità più elevata.

In un comunicato pubblicato poco prima della chiusura, Megaupload bollava come ridicole le accuse di violazione del copyright, affermando che "la stragrande maggioranza del traffico generato dal sito è legale. Siamo qui per restare", garantiva Megaupload, aprendo al dialogo con l'industria dell'entertainment che, scrivevano gli autori del messaggio, "vuole avvantaggiarsi della nostra popolarità".

Di tutt'altro avviso il Dipartimento di Giustizia, secondo il quale Megaupload "ha riprodotto e distribuito illegalmente su larga scala copie illegali di materiale protetto da copyright, tra cui film - anche prima dell'arrivo in sala - musica, programmi televisivi, libri elettronici e software. Le accuse nei confronti degli indagati sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d'autore. Rischiano oltre 50 anni di prigione ciascuno.




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17 gennaio 2012
PER IL DISASTRO DELLA CONCORDIA

Concordia,Schettino rischia 15 anni

Confermate accuse per comandante

 
 
Rischia fino a quindici anni di carcere il comandante della Costa Concordia naufragata vicino all'Isola del Giglio. Lo ha annunciato il procuratore capo di Grosseto Verusio. Schettino a breve verrà sentito dal gip. "Al momento le accuse a suo carico sono di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave", ha aggiunto Verusio.



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DIARI
17 gennaio 2012
CHI NON MUORE SI RIVEDE

BUON POMERIGGIO E BENVENUTI A QUANTI DI VOI NON CONOSCEVANO L'ESISTENZA DI QUESTO BLOG.....COME POTETE NOTARE NON AGGIORNO DA TANTO....MA LO FARO' PRESTISSIMO....QUINDI TORNATE A TROVARMI....UN ABBRACCIO.




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20 aprile 2011
REFERENDUM ! NON FANNO PUBBLICITA', COME POTREMO VINCERE !



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DIARI
19 aprile 2011
QUASI UN ANNO !
COME PASSA IL TEMPO, NN CREDEVO FOSSE QUASI UN ANNO KE NN VENISSI AD AGGIORNARE IL MIO CARO BLOG.....RIMANGA TRA NOI, MA LO PREFERISCO SEMPRE DI PIU' A FB...I BLOG SONO PIU' PERSONALI E POI PUOI SCRIVERE CIO' KE VUOI, DAR LIBERO SFOGO ALLA FANTASIA....SU FB E' SOLO UN COPIA E INCOLLA E SE SCRIVI QUALKOSA KE ESCA DALLA PROPRIA TESTA, SONO IN POKI AD APPREZZARLO E  A CAPIRLO.
MI AUGURO KE RIESCA AD AGGIORNARE DI PIU' IL BLOG E A RECUPERARE I VECCHI AMICI DI UNA VOLTA.
UN BACIO .



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musica
22 giugno 2010
"IO E TE" DI MICHELE ZARRILLO......STUPENDA !
Dove siamo finiti io e te ... cos'è
che ci sente lontani ... ma perché
non soffro più non cerco più
parlo di noi
Nel mio grido la vita cade giù
questo corpo nel buio non sei tu
quale pietà mi spiegherà
perché io e te

Io e te che mai nessuno saprà mai
di quale amore abbiamo amato noi
fermammo gli orologi e le città
sfidammo il cielo ed ogni libertà io e te
Io e te rubammo l'alba agli operai
cambiammo il volo degli uccelli su di noi
aprimmo mari e immense verità
e i nostri corpi ad ogni intimità

Dove siamo finiti io e te
quella luce negli occhi tuoi dov'è
non posso più convincerti che
proprio io e te ...

Io e te che consumammo piazze e vie
a darci il sangue il vento e le poesie
tracciammo strade sulla pelle noi
da cui non torneremo indietro mai io e te

Io e te diversi dall'umanità
sogno di noi che non avremo più l'età
perché ci siamo amati amore mio
se adesso abbiamo gli occhi dell'addio

... non domandarmi perché non lo sai neanche tu
io voglio credere in quelli che amo di più
... io e te ...

... non soffro più non cerco più ...
... perché io e te ...

 



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8 giugno 2010
UN LIETO FINE.....PER FORTUNA.

Bebè rapito per fingere maternità

Nocera,l'infermiera: l'avrei restituito

 

L'infermiera che ha rapito il piccolo Luca Cioffi, Annarita Buonocore, aveva organizzato tutto per far credere al compagno di aver avuto un bambino da lui. La donna, che lavora al Cardarelli, incinta, aveva infatti abortito. Smascherata dagli inquirenti, inizialmente ha negato tutto, poi ha detto che aveva l'intenzione di restituire alla madre il bambino questa mattina. Ora è accusata di sequestro di persona.

 

 

Alle figlie, una minorenne e una maggiorenne, la Buonocore ha raccontato invece di dover accudire il bimbo perché la madre non stava bene. Racconto a cui le ragazze hanno creduto.

La donna da lunedì sera è in stato d'arresto. L'infermiera ha dunque simulato di aver partorito nei giorni scorsi, sostenendo con l'uomo con cui aveva una relazione di essere stata in ospedale appunto per il parto. Proprio lunedì gli aveva chiesto di andarla a trovare a casa: in mattinata aveva rapito il piccolo Luca Cioffi dalla stanza di sua madre, poche ore dopo il parto, e lo aveva portato a casa sua, spacciandolo per suo figlio

Davanti agli inquirenti, la donna inizialmente ha negato tutto mostrandosi molto aggressiva. Poi però ha ceduto e a chi l'ha interrogata ha detto che avrebbe voluto restituire alla sua famiglia il piccolo Luca Cioffi la mattina di martedì.

La donna non ha precedenti penali, e non risulta affetta da patologie psicologiche. Madre di due figlie, una di 11 e l'altra di 19 anni, la Buonocore ha alle spalle un matrimonio e una convivenza.

Insomma, da quanto emerso era incinta davvero Annarita Buonocore. La donna però aveva abortito e non aveva avuto il coraggio di dirlo al padre del bambino. E' questo uno dei dettagli chiave della vicenda che si è conclusa con l'arresto dell'infermiera.

Secondo quanto si apprende la Buonocore aveva una relazione con un uomo sposato di Napoli, un amministrativo dello stesso ospedale in cui lavora come infermiera, e da lui avrebbe dovuto avere un figlio proprio in questi giorni. La gravidanza però non è andata a buon fine: la donna ha dichiarato agli inquirenti in sede di interrogatorio di aver subito un aborto naturale nei primissimi mesi.

Della circostanza non aveva informato l'amante, che invece, a quanto pare, avrebbe voluto diventare padre. Sentito nell'imminenza del ritrovamento del neonato rapito, l'uomo, che non è indagato, ha risposto agli agenti che gli chiedevano chi fosse il piccolo Luca Cioffi: "Questo è mio figlio". La Buonocore era riuscita dunque a simulare una gravidanza in tutti questi mesi. Arrivata al giorno del presunto parto era riuscita ad evitare una visita del padre del bambino, che era andato a trovarla soltanto lunedì, a casa sua, dopo il rapimento del piccolo Cioffi.

La mamma: "La perdono"
''Mi dispiace molto per questa persona, perché molto probabilmente non sta bene, non la odio, non provo niente. Sì, la perdono''. Sono queste le prime parole di Annalisa Fortunato la mamma a cui era stato rapito il piccolo appena nato. Ancora sofferente dopo il parto cesareo la neomamma ha potuto stanotte riabbracciare il suo bambino. "Era proprio un'infermiera. Tranquilla, non tremava, mi ha parlato normalmente. Era un'infermiera dolcissima", ricorda Annalisa Fortunato, ''Mi ha detto anche che è un peccato che certe donne abbandonano i bambini''. A proposito del suo bimbo ritrovato: ''E' nato per la seconda volta'', afferma la donna, ''Me l'hanno portato qui, l'ho tenuto in braccio, proprio qui'', dice indicando il petto. ''Stava bene - ha aggiunto - stava benissimo. Dormiva quando è arrivato''.




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8 giugno 2010
MI AUGURO CHE LO RITROVINO E CHE NON GLI VENGA FATTO DEL MALE !
 

Neonato rapito nell'ospedale di Nocera Inferiore

NAPOLI - Luca Cioffi, un neonato, di appena tre ore di vita, è stato rapito nell'ospedale di Nocera Inferiore (Salerno) da una donna travestita da infermiera. Ora si cerca un'auto con due donne a bordo. Smentito che si tratti di una Fiat Uno di colore verde. La ricerche sono eseguite a tappeto, anche nel Napoletano. Si è cercato anche in tre campi rom della zona del rapimento ma questi controlli hanno dato esito negativo. Il capo della Polizia Antonio Manganelli ha inviato uomini dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia.

La donna che ha portato via il neonato è entrata intorno alle 14:30 nella stanza della madre del piccolo, senza mostrare segni di agitazione. "Signora stia tranquilla, lo porto al nido", avrebbe detto prima di scomparire con il bimbo.

"Io spero soltanto che si tratti di una donna presa da un momento di follia, che magari ci ripensa e torna indietro", ha detto il padre sfogandosi con un parente. "Spero che abbia un momento di illuminazione, e torni indietro con mio figlio", ha aggiunto.

E' stato diffuso in tutto il territorio nazionale e a tutte le forze dell'ordine un identikit della rapitrice. Si tratta di una donna giovane di carnagione scura, capelli ondulati e lunghi, corporatura esile, altezza tra 1,70 e 1,75, nazionalità italiana perché ha scambiato parole con la mamma e con la nonna del bambino e ha dimostrato di conoscere bene la lingua. Gli inquirenti ritengono che la rapitrice non possa essere andata molto lontano e quindi la massima attenzione in questo momento è rivolta al territorio regionale.

Dopo aver preso il piccolo lo avrebbe portato in una stanza proprio di fronte a quella dove era ricoverata la madre. A quel punto però la donna ha fatto perdere le sue tracce, probabilmente utilizzando un montacarichi.

Il padre del piccolo Luca è un maresciallo dell'esercito appartenente alla brigata Garibaldi, e attualmente impegnato in missione in Libano. Il papà era appositamente rientrato in Italia per la nascita del bimbo, ma al momento del sequestro si trovava a casa per accudire il primo figlio della coppia, un bimbo di due anni. Secondo quanto si è appreso, quando la falsa infermiera ha portato via il neonato la madre si trovava in compagnia della cognata.




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17 maggio 2010
MI UNISCO AL GRANDE DOLORE DEI FAMILIARI.
 

Afghanistan, uccisi due italiani

Nell'attacco feriti altri due soldati

Due alpini italiani della brigata Taurinense sono stati uccisi e altri due sono stati gravemente feriti in un attacco subito nel Nord-Est dell'Afghanistan. Secondo quanto si è appreso quattro mezzi italiani erano diretti verso la località di Bala Murghab quando è esploso un ordigno rudimentale di quelli usati spesso per attacchi contro le forze internazionali in Afghanistan. Uno dei soldati feriti è una donna.

Chi sono vittime e feriti
I quattro soldati italiani, sia le due vittime che i due feriti, rimasti coinvolti nell'attacco nel nordest dell'Afghanistan, sono alpini della brigata Taurinense. Si tratta di militari del 32/o reggimento genio alpino di Torino. A perdere la vita sono stati il sergente Massimiliano Ramadù, di 33 anni, di Velletri (Roma), ed il caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, pugliese di Bitetto, nel Barese, figlio di un poliziotto. I feriti sono Gianfranco Scirè, 28enne di Casteldaccia, un piccolo comune vicino a Palermo, che ha riportato una frattura tibio-tarsica; e il caporale Cristina Buonacucina, 27 anni, di Foligno, in provincia di Perugia, che ha delle sospette lesioni alla colonna vertebrale anche se riesce comunque a muovere le gambe. La donna avrebbe anche riportato una compressione epatica, un versamento ematico e fratture alle caviglie. I due feriti non sono in pericolo di vita.

Il portavoce del Comandante del Regional Command West dell'ISAF, maggiore Mario Renna, ha precisato che l'esplosione è avvenuta alle 9.15 locali, e chei feriti sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri di ISAF. Fonti militari precisano che hanno riportato ferite agli arti inferiori in conseguenza dell'esplosione che ha investito il blindato Lince sul quale si trovavano.




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calcio
6 maggio 2010
COPPA ITALIA.

Milito risolve finale di Coppa Italia

 

 

Primo centro dell'Inter: la squadra nerazzurra vince la finale di Coppa Italia-Tim Cup all'Olimpico contro la Roma per 1-0 e fa suo il trofeo per la sesta volta nella sua storia. Partita, come nelle aspettative, estremamente combattuta e a tratti nervosa, risolta al 40' del primo tempo da un gran gol di Milito, protagonista di una fuga conclusa con un gran destro all'incrocio. Nel finale, espulsione di Totti, nervosissimo.




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sentimenti
2 maggio 2010
IO NN RIESCO A CAPIRE... COME SI PUO' !!!!!!!!!!!!

Nonna e nipote innamorati: scandalo

Nuova Zelanda, ora vogliono un figlio

 

"L'amore è cieco e non ha età". E' proprio vero soprattutto se i protagonisti della storia si chiamano Pearl Carter e Phil Bailey. Lei è dell'Indiana ma vive in Nuova Zelanda, ha 72 anni, e si è innamorata perdutamente del nipote 26enne. Per lui è lo stesso e adesso vogliono un bebè. "Sono disposta a pagare 54mila dollari, la mia intera pensione, per affittare un utero e così coronare il nostro sogno", racconta Pearl al New Idea magazine.

A raccontare questa scandalosa storia è il quotidiano britannico The Sun. Phil ha conosciuto la nonna quando la madre, Lynette, è morta per un tumore al cervello. All'epoca il ragazzo aveva 22 anni. Pearl aveva dato la figlia Lynette in adozione appena nata. A 18 anni si riteneva troppo giovane per creare una famiglia tutta sua. Pearl e Phil non si erano mai visti prima e per loro è stato amore a prima vista. Il ragazzo ha infatti rintracciato la nonna solo alla morte della madre.

"Dal primo momento in cui l'ho visto mi sono sentita sessualmente viva", ha detto la 72enne al giornale raccontando anche l'episodio del primo bacio. "Siamo usciti fuori a cena, poi siamo tornati a casa e l'ho chiamato nella mia stanza da letto", dice Pearl "l'ho baciato e pensavo ad un rifiuto invece... il bacio è stato contraccambiato".

Ora la strana coppia intende anche avere un figlio. Pearl sta raccogliendo i risparmi della sua pensione per raggiungere la cifra che le serve per affittare un utero: 54mila dollari. "Sono pronta a diventare finalmente mamma", dice la 72enne, "e Phil sarà un bravo papà".

Questa relazione, oltre a scandalizzare il paese, non è stata ovviamente accettata dalla famiglia. Ma nulla sembra fermare l'anziana amante: "Non penso di dover chiedere scusa a nessuno e Dio mi ha dato una seconda possibilità".




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CULTURA
1 maggio 2010
LE ORIGINI DELLA FESTA DEL 1°MAGGIO.

Il 1° maggio nasce il 20 luglio 1889, a Parigi. A lanciare l'idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese : 
"Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi". 
Poi, quando si passa a decidere sulla data, la scelta cade sul 1 maggio. Una scelta simbolica: tre anni prima infatti, il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue. 

Man mano che ci si avvicina al 1 maggio 1890 le organizzazioni dei lavoratori intensificano l'opera di sensibilizzazione sul significato di quell'appuntamento. 

"Lavoratori - si legge in un volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890 - ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!". 
Monta intanto un clima di tensione, alimentato da voci allarmistiche: la stampa conservatrice interpreta le paure della borghesia, consiglia a tutti di starsene tappati in casa, di fare provviste, perché non si sa quali gravi sconvolgimenti potranno accadere. 

Da parte loro i governi, più o meno liberali o autoritari, allertano gli apparati repressivi.
In Italia il governo di Francesco Crispi usa la mano pesante, attuando drastiche misure di prevenzione e vietando qualsiasi manifestazione pubblica sia per la giornata del 1 maggio che per la domenica successiva, 4 maggio. 

In diverse località, per incoraggiare la partecipazione del maggior numero di lavoratori, si è infatti deciso di far slittare la manifestazione alla giornata festiva. 

Del resto si tratta di una scommessa dall'esito quanto mai incerto: la mancanza di un unico centro coordinatore a livello nazionale - il Partito socialista e la Confederazione generale del lavoro sono di là da venire - rappresenta un grave handicap dal punto di vista organizzativo. Non si sa poi in che misura i lavoratori saranno disposti a scendere in piazza per rivendicare un obiettivo, quello delle otto ore, considerato prematuro da gran parte dei dirigenti del movimento operaio italiano o per testimoniare semplicemente una solidarietà internazionale di classe. 

Proprio per questo la riuscita del 1 maggio 1890 costituisce una felice sorpresa, un salto di qualità del movimento dei lavoratori,che per la prima volta dà vita ad una mobilitazione su scala nazionale, per di più collegata ad un'iniziativa di carattere internazionale. 

In numerosi centri, grandi e piccoli, si svolgono manifestazioni, che fanno registrare quasi ovunque una vasta partecipazione di lavoratori. Un episodio significativo accade a Voghera, dove gli operai, costretti a recarsi al lavoro, ci vanno vestiti a festa. 
"La manifestazione del 1 maggio - commenta a caldo Antonio Labriola - ha in ogni caso superato di molto tutte le speranze riposte in essa da socialisti e da operai progrediti. Ancora pochi giorni innanzi, la opinione di molti socialisti, che operano con la parola e con lo scritto, era alquanto pessimista". 
Anche negli altri paesi il 1 maggio ha un'ottima riuscita: 
"Il proletariato d'Europa e d'America - afferma compiaciuto Fiedrich Engels - passa in rivista le sue forze mobilitate per la prima volta come un solo esercito. E lo spettacolo di questa giornata aprirà gli occhi ai capitalisti". 
Visto il successo di quella che avrebbe dovuto essere una rappresentazione unica, viene deciso di replicarla per l'anno successivo. 
Il 1 maggio 1891 conferma la straordinaria presa di quell'appuntamento e induce la Seconda Internazionale a rendere permanente quella che, da lì in avanti, dovrà essere la "festa dei lavoratori di tutti i paesi".




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29 aprile 2010
CHI NN MUORE SI RIVEDE !!!!!!!!!!!!
Salve miei pochi cari eroi dei blog, dopo l'avvento di FB, i blog sono andati parecchio giù. Anke se ormai sono anke io una facebook-dipendente, come vi ho sempre detto io preferisco il blog.
Cmq, spero di ritrovare qualkuno di voi ke nn ha ceduto alla tentazione del famoso social network.
Vi saluto, certo nn pensavo ke era da Natale ke nn aggiornassi più.....ma meglio tardi ke mai.
Un bacio ;-)



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23 dicembre 2009
BUON NATALE.

Buon Natale  Vicky :)




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diritti
23 ottobre 2009
ASSURDO !
 
Lasciato morire perchè nato 48 ore prima.
L'incredibile storia del piccolo Jayden
letture: 833
Best Interest
Best Interest
Strano ma vero: Si può ancora definire civile un Paese in cui una madre è costretta, in ospedale, ad assistere impotente all'agonia del proprio figlio e alla gelida impassibilità dei medici pronti a ricordarle che quel figlio è soltanto un feto?
L'episodio è accaduto in Gran Bretagna dove una giovane donna, Sarah Capewell, ha dato alla luce un bimbo, Jayden, dopo 21 settimane e cinque giorni di gravidanza.

Il personale sanitario si è rifiutato di sottoporre il bimbo prematuro alle cure intensive che forse gli avrebbero consentito di sopravvivere. La sua colpa era quella di essere nato due giorni prima delle canoniche 22 settimane. Di fronte al disperato appello di salvare il proprio figlio, quella giovane madre si è sentita rispondere dai medici del James Paget Hospital di Gorleston, Norfolk, che lei non aveva partorito un neonato ma, a termini di legge, aveva abortito un feto vivente. Con il tatto impietoso di chi ha ormai perso qualunque senso di umanità, i medici dell'ospedale hanno spiegato a Sarah Capewell, che quello che lei si ostinava a chiamare il suo bambino, era in realtà, sotto il profilo giuridico, semplicemente un feto, quindi un soggetto privo di alcun diritto. Il piccolo Jayden avrebbe dovuto nascere 48 ore più tardi perché, secondo regolamento, si potesse definirlo persona, e quindi riconoscergli il diritto a essere salvato.

Le linee guida stabilite dalla British Association of Perinatal Medicine, rigidamente seguite negli ospedali pubblici britannici, stabiliscono, infatti, che deve considerarsi best interest dei bambini non nascere prima delle 22 settimane, e altrettanto best interest far morire i piccoli che abbiano avuto la disavventura di venire al mondo qualche giorno prima della fatidica scadenza.

Così, l'agonia del piccolo Jayden è durata due ore, sotto gli sguardi gelidi e indifferenti del personale sanitario. Neppure la più piccola assistenza è stata prestata durante quelle lunghissime ore, così come è stata recisamente respinta la supplica della madre per poter celebrare il funerale del bimbo. La risposta delle autorità sanitarie è stata sempre la stessa: «He hasn't got a human right, he is just a foetus». Lo sconforto assale Sarah, quando, più tardi, viene a sapere che Amillia Taylor, una bambina americana nata addirittura dopo sole 21 settimane e sei giorni, oggi vive perfettamente sana e ha festeggiato il suo secondo compleanno.

La tristissima vicenda di Sarah Capewell e del suo piccolo Jayden, richiamano alla mente il concetto di banalità del male e la patetica figura di Adolf Eichmann, il burocrate nazista che giustificò con l'obbligo morale dell'obbedienza alla legge, le più efferate nefandezze. Al suo processo, nel 1961, Eichmann stupì il mondo quando, di fronte ad una Corte basita ed esterrefatta, si mise a citare a memoria passi della Critica della Ragion Pratica di Kant, per poi dichiarare che l'imperativo categorico kantiano e l'osservanza della legge erano stati i principi base della sua vita.

Soltanto l'intelligenza e la lucidità di una donna come Hanna Arendt ha potuto denunciare al mondo i rischi che sarebbero derivati da un simile - apparentemente banale - approccio della realtà.

Ciò che è accaduto al James Paget Hospital è la prova di quanto Hanna Arendt avesse ragione.

La povera Sarah Capewell, che implorava lo sguardo misericordioso del Nazareno («Donna non piangere!») si è trovata di fronte l'algido distacco burocratico di un piccolo signor Eichmann e del suo Imperativo Categorico.

Basterà davvero, a quella giovane madre, la kantiana osservanza della legge per spiegare l'atroce, assurda agonia del suo piccolo e indifeso bambino?




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POLITICA
12 ottobre 2009
IL DELIRIO !
 

"Basta infamie:sono premier eletto"

Berlusconi: "Così si sputtana l'Italia"

"Non si può consentire che tutti rivolgano al premier insulti, infamie e improperi: io sono il premier eletto dal popolo". Così Silvio Berlusconi, che parlando a Benevento alla festa del Pdl ha aggiunto che quelle apparse su giornali italiani e "su certa stampa straniera" sono "accuse che sputtanano non solo il presidente del Consiglio, ma la democrazia e il nostro Paese, oltre che i nostri prodotti".

"Mercoledì piano nuove carceri"
"Mercoledì, con Angelino Alfano, metteremo a punto un piano per realizzare in meno di due anni prigioni civili per 20mila posti''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di un comizio alla festa del Pdl a Benevento, sottolineando che in questo modo l'Italia ''tornera' ad essere uno Stato civile''.

"Giustizia, pronta riforma"
Tra i cambiamenti che bollono in pentola c'è la riforma del processo penale: " Abbiamo allo studio - annuncia - ma è pronta, la riforma del processo penale con la separazione'' dei pm dai giudici. Per il premier è "una  riforma fondamentale''.

"Lodo Alfano? Consulta sleale"
Il premier non depone le armi contro la Corte Costituzionale. "Sul lodo Alfano  - attacca - ha messo in campo un comportamento completamente sleale nei confronti dell'istituzione parlamentare e bisogna ora evitare che non si ritorni al popolo che non conti niente e a un Parlamento che non può legifirare e che sia sottoposto a organismi politici, come la Corte Costituzionale che è organo politico con 11 giudici che sono di sinistra''.

"Il governo sta operando bene"
Sull'operato dell'esecutivo il premier rassicura: "Dobbiamo essere sereni perchè il governo sta operando bene". E poi, non manca di scherzare sulla sua 'beatificazione'. "Io santo subito, no aspettiamo..."

"Rispetto al 1993 abbiamo il 68% dei consensi"
Altro capitolo e nuovo attacco ai magistrati. "Venendo qui e leggendo i giornali - sbotta il premier - mi sono chiesto cosa davvero sia cambiato dal 1993, quando l'intervento della magistratura fece fuori tutti i partiti e tutti protagonisti di quei partiti furono costretti a lasciare, qualcuno anche l'Italia. Mi sono risposto che oggi, di diverso, c'è il fatto che abbiamo il consenso del 68% degli italiani e il fatto che abbiamo il Popolo della libertà: insomma di diverso ci siamo noi".

"A chi grida vergogna opponiamo Italia generosa"
''Di fronte a ciò che vediamo sui giornali e a quelli che gridano 'vergogna' e 'assassini''' durante un funerale c'è la grande consolazione di vedere l'Italia buona, vera, generosa e audace che si manifesta con grande spirito di solidarietà e abnegazione'' come quella che hanno mostrato i vigili del fuoco, i volontari e le forze dell'ordine in occasione del terremoto in Abruzzo. Così Berlusconi replica alle contestazioni durante i funerali di Messina.

"Nucleare? Tutta colpa degli ecologisti"
Anche sull'uso dell'energia nucleare il premier se la prende con la sinsitra: ''Dobbiamo dire grazie agli ecologisti ossessivi della sinistra che hanno voluto che si distruggesse qualunque possibilita'' per l'Italia di andare avanti con l'energia nucleare.

"Intercettazioni solo per reati gravi"
"In una democrazia la privacy e la riservatezza'' sono ''un bene primario di ogni cittadino, perchè ''il primo diritto è quello della privatezza e della inviolabilità delle conversazioni e corrispondenza: in Italia questo diritto non e' tutelato e posso dire anzi che è quasi calpestato''. Per questo, dice Silvio Berlusconi, il governo sta lavorando ad una riforma con la quale ''permetteremo le intercettazioni soltanto in presenza di reati gravi''.




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DIARI
7 ottobre 2009
SPERO CHE IL MIO RITORNO SIA DURATURO.
Quanto tempo è passato dall'ultimo post, davvero tanto.
In questi mesi ho avuto davvero tanto da fare ed è successo di tutto, a cominciare dal lavoro che ho lasciato a fine settembre, non ne potevo più, troppo impegnativo per chi ha una famiglia, troppe ore fuori da casa.
Poi ho avuto problemi con la schiena, per fortuna niente di grave, devo solo riguardarmi di più, c'è stato anche un lutto in famiglia(mio suocero), che però già stava male da quattro mesi e per finire ho saltato anche le vacanze per ovvi motivi.
In questi pochi mesi mi è capitato di tutto, mi auguro che sia finita.
Cmq non vi annoio oltre con i miei "guai", ma mi auguro di poter riconquistare tutti i miei amici bloggers di un tempo, anche se ora sono quasi tutti devoti a Facebook,(vi confesso che mi sono iscritta anche io, ma preferisco sempre i blog).
Vabbè vi saluto e farò un salto sui vostri blog per dirvi del mio ritorno.
Baci, Vicky ;-)



permalink | inviato da dituttosututto il 7/10/2009 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
3 luglio 2009
ANCHE SE IN RITARDO, NON POTEVO NON RICORDARE LA SCOMPARSA DEL RE DEL POP !
Addio Michael, rimarrai per sempre il più grande.E' morto Michael Jackson        






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DIARI
8 giugno 2009
A VOLTE RITORNO !
 Eilà, con mio rammarico leggo pochi commenti, ma è giusto così, perchè anche io faccio poche visite e niente commenti.
Purtroppo la vita cambia e di conseguenza cambiano anche le abitudini, a volte vorrei chiudere entrambi i blog e cancellarmi da facebook, però poi penso che non avrei più vostre notizie e allora non lo faccio, sempre con la speranza di poter ritornare a postare, non dico con la frequenza di prima, ma qualcosina in meno.
Perchè il tempo non basta mai?
Vi bacio tutti/e e a presto.
Vicky ;-)



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DIARI
27 maggio 2009
AGGIORNAMENTI DA CASA VICKY.
Ciao,
come da promessa vi aggiorno sulla Cresima di mio figlio.
Per fortuna cerimonia in chiesa veloce e bella,
la cena ottima e i regali belli, tra soldi e oggetti d'oro, i preferiti di mio figlio sono stati la PSP e il Nokia N95.
Vi abbraccio e scappo.
Vicky ;-)



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DIARI
21 maggio 2009
ULTIME DA CASA VICKY !
  Ciao bloggers, ho qualche minuto libero per aggiornarvi sulla mia vita.
Mio figlio sabato ricverà il sacramento della Cresima, lui è tutto preso, sia per la cerimonia che per i regali che riceverà. Noi siamo altrettanto felici per il sacramento, ma meno presi per i sol di che staimo sborsando  ^_^ ma purtroppo non avevamo via di scampo.
Cmq dopo sei anni di catechismo tra cresima e comunione siamo giunti alla meta e per fortuna ho finito.
Vi bacio tutti e appena avrò tempo vi aggiornerò sulla festa.
Baci, Vicky ;)



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DIARI
11 maggio 2009
CIAOOOOOOOOOO!
 Ke bello ho una settimana libera dal lavoro, il tempo è bellissimo, però ho ugualmente da fare, perchè mio figlio il 23 Maggio farà la Cresima.
Buona settimana a tutti.
Vicky ;-)



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DIARI
6 maggio 2009
MATRIMONI SERALI, LI ODIO !
 Ke palle, stasera mi tocca andare  a lavorare, ma dico io sposarsi di sera a maggio, quando ancora non fà tutto stò caldo. Domani mattina sarò uno zombie, chissà ke ora mi faranno fare in discoteca.
Beati voi, che rimanete a casuccia.
Un bacione, Vicky ;)



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DIARI
16 aprile 2009
BLOG O FACEBOOK !
Buongiorno,
come alcuni di voi già sanno, è da qualche mese che sono iscritta a Facebook, però devo confessarvi, che preferisco i blog, sono più tranquilli e intimi.
Certo facebook, offre la possibilità di conoscere più persone, ma sarà che non ho più vent'anni, io voto per i blog.
Voi cosa ne pensate?
Facciamo una specie di sondaggio.
Buona giornata, Vicky ;)



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DIARI
11 aprile 2009
BUONA PASQUA !
 

AUGURO UNA SERENA PASQUA E UNA DIVERTENTE PASQUETTA.
Vicky ;-)




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DIARI
8 aprile 2009
TERREMOTO !
 NON SI PUO' NEL 2009 E CON LE TECNICHE  DI COSTRUZIONI ANTISISMICHE CHE SI CONOSCONO, ASSISTERE AD UNA TRAGEDIA DEL GENERE.



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DIARI
4 aprile 2009
UN POST- DOMANDA.
 Chi di voi è iscritto a facebook, con tre di voi già ho contatto, se volete mandatemi una mail, possiamo incontrarci anche lì.
Buon fine settimana.
Vicky ;)



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DIARI
1 aprile 2009
BUONA SERA !
Ciao,
ieri ho saputo della nascita di Diego, figlio di 
http://magacirce.ilcannocchiale.it/ e di suo marito Dani, volevo rinnovargli gli auguri, per il loro tanto atteso bambino, ciao cara.
Ora parlo di me, sono un pò in ansia, perchè mio figlio di 13 anni è in gita e resterà fuori 4 giorni, sapete è la prima volta, che fà una gita di più giorni.
In famiglia siamo tutti un pò tesi, ma sono certa che lui stà benissimo, poco fà mi ha chiamato per dirmi che l'autobus si è rotto, ma per fortuna già sono a Monopoli, quindi l'altro autobus che viaggia con loro, porterà prima i ragazzi all'hotel e poi tornerà a prenderli.
Poi non so come faranno domani,ma sicuramente risolveranno, per fortuna il guasto, è avvenuto poco distante dall'hotel.
Mi sembra così strano, non averlo a casa e la cosa sarà ancora più brutta stasera, quando non lo vedrò andare a letto, cmq non voglio fare la mamma apprensiva(anche se, ne ho dato un ottimo esempio).
Però non vedo l'ora che arrivi sabato per poterlo riabbracciare.
Un bacione a tutti voi.
Vicky ;)



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DIARI
25 marzo 2009
BUONGIORNO BLOGGERS !
 Primavera1_1234961285.jpgBuongiorno bloggers,
finalmente da quando è entrata la primavera, oggi è il primo giorno davvero caldo, con il sole e gli uccellini che svolazzano nel cielo.
Mi auguro che quel tempaccio sia finito, perchè quest'anno di pioggia proprio non ne posso più.
E pensare, che dicono che piove poco e cosa vorrebbero il diluvio.
Buona giornata.
Vicky ;)
 



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vita familiare
19 marzo 2009
AUGURI A TUTTI I PAPA'.
 

Il 19 Marzo si festeggia San Giuseppe: la festa del papà. Nei paesi anglosassoni, la festa del papà ricorre a Giugno e non ha alcun legame col santo in questione. Fino a poco tempo fa il 19 Marzo era festa nazionale. Da qualche anno, invece, la festa è stata abrogata, ed il giorno di San Giuseppe è diventato un giorno feriale qualunque. Ciò ha contribuito a sminuire i festeggiamenti che in tutta Italia si tenevano in questa giornata. Eppure gli Italiani continuano ad amarlo: soprattutto al Sud, Giuseppe è uno dei nomi più comuni e frequenti. Al Sud, c'è sempre un Giuseppe, Peppino, Pino, Peppe da festeggiare, come pure è frequente il suo corrispettivo femminile, Giuseppina, o Giusy.


Il Santo in questione era marito di Maria e padre di Cristo, un carpentiere fariseo, che diversamente da come ci è stato tramandato, fu sì un ebreo praticante e "giusto", ma anche notevolmente attivo all'interno della sua comunità. Questo Santo è tra quelli su cui meno si sofferma l'ortodossia cristiana. La vita di San Francesco o altri santi è senz'altro più conosciuta rispetto a quella di San Giuseppe che rappresenta la figura del "padre", oggi sempre più rivalutata nell'ambito della famiglia.  Il 19 marzo tutti i papà sono festeggiati e ricevono regali o pensierini da parte dei figli. Questa festa diviene un'occasione per ricordare che "si è sempre figli di qualcuno" e per esprimere affetto e stima nei confronti dei "babbi". I regali più tradizionali sono, i capi di abbigliamento, gli accessori, i profumi oppure un libro. E' in ogni modo possibile sbizzarrirsi secondo il tipo di papà (sportivo, fumatore, manager); un regalo originale per tutti i papà.




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